Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha recentemente negato il visto a Thierry Breton, ex commissario dell’Unione Europea e figura di spicco dietro il Digital Services Act (DSA). Breton è stato descritto come la mente dietro la normativa che impone standard di moderazione sui contenuti delle piattaforme social.
Oltre a lui, il visto è stato rifiutato anche ad altre importanti figure nel settore della lotta alla disinformazione. Tra questi, Anna Lena von Hodenberg e Josephine Ballon di HateAid, Clare Melford del Global Disinformation Index e Imran Ahmed del Center for Countering Digital Hate. Secondo il Dipartimento di Stato, questi “attivisti radicali e ONG” avrebbero esercitato pressioni per misure di censura contro le aziende tecnologiche statunitensi, legate al DSA.