“Siamo in una soglia di attenzione molto elevata perché è un’area molto sensibile”, ha dichiarato Maurizio Pignone, sismologo dell’Osservatorio nazionale terremoti dell’Ingv. La zona di Avellino è stata teatro della scossa sismica più intensa registrata recentemente. Dal giorno precedente, si sono verificati otto terremoti, il primo dei quali ha avuto una magnitudo di 3,6. Questa area è considerata ad alta pericolosità sismica, ha spiegato Pignone, sottolineando che le recenti scosse non provengono dalla stessa area che ha generato i devastanti terremoti dell’Irpinia nel 1980, ma si trovano circa 30 km più a nord rispetto all’epicentro di allora. I dati evidenziano l’importanza di mantenere alta la vigilanza e di continuare a monitorare attentamente l’evoluzione della situazione sismica in questa regione, al fine di garantire la sicurezza della popolazione locale.
Terremoti ad Avellino: nuova area sismica rispetto al 1980
Terremoto ad Avellino: alta allerta, ma non è la stessa zona del sisma del 1980.