Il vicepremier Tajani critica duramente la Cgil, definendo lo sciopero organizzato dal sindacato come un’iniziativa politica che rompe l’unità tra i sindacati. Tajani sottolinea come ci sia un “isolamento politico della Cgil”, accusandola di non firmare contratti e di organizzare scioperi sempre di venerdì. Tale comportamento, secondo il vicepremier, evidenzia una scelta di separazione dagli altri sindacati che, al contrario, stanno firmando contratti con aumenti salariali.
Nonostante ciò, Tajani riconosce che la Cgil è “libera di fare” come ritiene opportuno. Tuttavia, sottolinea che “la Cgil è sempre contro”, suggerendo che il segretario generale Landini potrebbe avere ambizioni politiche, forse desiderando guidare la sinistra. “Legittimo”, ammette Tajani, affermando di compiere solo un’analisi politica della situazione.