Spese difesa e sicurezza: nessuna riduzione per il sociale

Giorgetti: aumento spese difesa non intaccherà priorità sociali

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha rassicurato il Senato durante il question time, spiegando che l’aumento delle spese per la difesa e la sicurezza non comporterà tagli alle principali politiche sociali. “Nella misura in cui – grazie all’attivazione della clausola di salvaguardia nazionale – sarà tollerato un sentiero di crescita della spesa netta più ampio in ragione delle sole maggiori spese in difesa e sicurezza,” ha affermato il ministro, “l’aumento della spesa prospettato non comporterebbe nessuna rinuncia alle spese dedicate alle principali priorità di policy di natura sociale”. Giorgetti ha sottolineato che per attivare la clausola di salvaguardia è necessaria una richiesta di scostamento, che dovrà essere approvata coinvolgendo il Parlamento. Questo processo assicura che le nuove spese siano gestite senza compromettere gli impegni sociali.

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