Alle 14:35, si sono uditi spari davanti al Parlamento di Belgrado, dove da mesi si trovano tende di studenti in protesta. Un settantenne è rimasto gravemente ferito da un proiettile che lo ha colpito all’inguine destro. Dopo un intervento chirurgico, le sue condizioni restano critiche.
L’aggressore, un trentenne, è stato immediatamente arrestato. Ha sparato diversi colpi e ha appiccato un incendio nella zona. Il ministro della Salute, Loncar, ha dichiarato: “Spari contro chi la pensa diversamente, chi vuole lavorare, studiare, muoversi liberamente”.
Il presidente serbo, Vucic, ha definito l’episodio un “grave atto terroristico”. La tensione nella capitale serba è palpabile, mentre la città cerca di comprendere le motivazioni dietro questo evento scioccante.