Nel contesto della competizione elettorale per la guida di New York, il tema del voto ebraico ha acceso un vivace dibattito tra i principali candidati. Zamdani, uno dei contendenti, ha avanzato la proposta di inserire nelle scuole pubbliche un programma educativo che tratti la storia e la cultura ebraica. Questo progetto riprende un’iniziativa già delineata durante l’amministrazione di Adams.
Dall’altra parte, Cuomo ha risposto con fermezza, attaccando il rivale, che professa la fede musulmana, e facendo riferimento a una lettera sottoscritta da 650 rabbini americani. Cuomo ha sottolineato che questi leader religiosi considerano la candidatura di Zamdani come “una minaccia per la sicurezza e la dignità del popolo ebraico”.
Le posizioni dei due candidati evidenziano le tensioni che si intrecciano nel contesto politico della città, rendendo il voto ebraico un fattore chiave nella campagna elettorale.