Oltre mezzo milione di persone in Cambogia sono state costrette a lasciare le loro abitazioni a causa degli intensi scontri al confine con la Thailandia. Il ministero dell’Interno di Phnom Penh ha dichiarato che attualmente “oltre mezzo milione di cambogiani, tra cui donne e bambini, stanno vivendo gravi difficoltà a causa dello sfollamento forzato dalle loro case e scuole per sfuggire ai bombardamenti di artiglieria, razzi e attacchi aerei effettuati dagli F16 thailandesi”. La situazione al confine tra i due paesi ha generato un’ondata di profughi, esacerbando una crisi umanitaria già delicata. Le autorità di Phnom Penh continuano a monitorare l’evoluzione degli eventi in un contesto di alta tensione, cercando soluzioni per garantire la sicurezza e il benessere delle famiglie sfollate. Questo conflitto rappresenta una delle più gravi crisi di sicurezza nella regione, con conseguenze significative per la popolazione civile.
Scontri al confine: oltre 500.000 cambogiani sfollati
Mezzo milione di cambogiani in fuga dalle loro case a causa dei conflitti.