Alle 16:45 del 4 maggio 2025, una maschera del Teatro alla Scala di Milano è stata licenziata dopo aver esclamato “Palestina libera!” durante l’arrivo del premier Meloni. La decisione del tribunale segna una svolta importante nella vicenda. Infatti, il Cub, il sindacato che ha seguito il caso, ha annunciato che la lavoratrice dovrà essere risarcita, come stabilito dal Tribunale del Lavoro.
La donna, che era assunta con un contratto a termine, ha ricevuto assistenza legale dagli avvocati Villari e Giovanelli. Grazie alla loro rappresentanza, è stata riconosciuta la necessità di un risarcimento che coprirà le mensilità tra il momento del licenziamento e la scadenza naturale del contratto. Le spese legali saranno a carico del Teatro alla Scala, sottolineando così la giustizia della sentenza a favore della lavoratrice.