Rapimento Giulio Regeni: dieci anni senza giustizia

A dieci anni dal rapimento di Giulio Regeni al Cairo, l'Italia attende ancora giustizia

Era il 2013 quando Giulio Regeni, giovane ricercatore italiano di 28 anni, veniva rapito al Cairo. Dopo pochi giorni, il suo corpo, martoriato da atroci torture, fu rinvenuto alla periferia della capitale egiziana. Questo tragico evento ha segnato profondamente l’opinione pubblica internazionale, mentre la famiglia e l’Italia intera attendono ancora giustizia. Quattro ufficiali dei Servizi segreti egiziani sono stati rinviati a giudizio, ma risultano irreperibili.

In occasione del decimo anniversario del rapimento, i genitori di Giulio hanno ricordato la sua figura con parole toccanti: “Malgrado il male che abbiamo conosciuto, vogliamo, dobbiamo restare umani. Ci manca, ma tantissimi lo ricordano e ricordano non solo il male che gli è stato fatto ma il bene che ha saputo costruire. Giulio fa cose. Da 10 anni”. Il ricordo di Giulio Regeni continua a vivere, simbolo di una battaglia per la verità che non si è ancora conclusa.

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