La situazione in Iran si fa sempre più critica. Secondo fonti governative di Teheran, citate dal New York Times, la Guida Suprema iraniana, l’ayatollah Ali Khamenei, avrebbe ordinato alle forze di sicurezza di “schiacciare” le proteste nel paese “con ogni mezzo necessario”. Il leader religioso ha esortato a “non avere pietà” nei confronti dei manifestanti.
I dati forniti da alcune organizzazioni per la difesa dei diritti umani parlano di un bilancio tragico tra l’8 e il 9 gennaio: oltre 30mila morti. Teheran, però, contraddice queste cifre, riportando un totale di 3.117 vittime, di cui 2.427 sarebbero civili e agenti, mentre i rimanenti sarebbero stati classificati come “terroristi”.
La drammaticità degli eventi sta scuotendo l’opinione pubblica internazionale, mentre le organizzazioni non governative continuano a monitorare la situazione sul campo.