Le proteste in Iran hanno causato la morte di almeno 217 manifestanti a Teheran, secondo quanto riportato dalla rivista Time. La fonte citata è un medico anonimo della capitale iraniana, che ha dichiarato che “la maggior parte delle vittime è stata colpita da proiettili veri”. Le manifestazioni si stanno diffondendo in tutto il Paese, attualmente isolato da Internet.
La Repubblica Islamica ha puntato il dito contro gli Stati Uniti, accusandoli di essere “coinvolti nei disordini”. Washington ha risposto definendo le accuse “deliranti”, mentre il senatore americano Rubio ha espresso il “sostegno al coraggioso popolo iraniano”. Anche Reza Pahlavi, figlio dell’ultimo Scià dell’Iran, ha incitato i cittadini a “scendere ancora in piazza”, promettendo: “Io tornerò”.