Secondo Iran International, un giornale di opposizione basato a Londra, le proteste in Iran hanno provocato la morte di almeno 12.000 persone, molte delle quali sotto i 30 anni. Questa cifra è stata definita come “il più grande massacro nella storia contemporanea dell’Iran”, avvenuto soprattutto nella notte tra l’8 e il 9 gennaio. Le informazioni provengono da una “analisi di fonti e dati medici”, la cui diffusione è stata “ritardata fino alla convergenza delle prove”.
Tra le giovani vittime della repressione, Amir Ali Haydari, un simbolo della protesta, ha perso la vita a soli 17 anni. Le manifestazioni, che hanno scosso il paese, sono state caratterizzate da una forte risposta delle autorità. La comunità internazionale osserva con preoccupazione l’evolversi degli eventi in Iran, un paese già segnato da tensioni e conflitti interni.