Durante l’udienza generale tenutasi nell’aula Paolo VI, Papa Leone XIV ha posto l’attenzione sul significato del Concilio Vaticano II per la Chiesa contemporanea. Davanti a un pubblico di 7.000 fedeli, il pontefice ha descritto il magistero conciliare come la “stella polare del cammino della Chiesa”. Ha ricordato le parole di Papa San Giovanni XXIII che, nel 1962, inaugurando l’assise conciliare, parlò di un’“aurora di un giorno di luce per tutta la Chiesa”.
Il Concilio, ha sottolineato Papa Leone XIV, ha permesso alla Chiesa di aprirsi al mondo, portando con sé numerose intuizioni e riforme. Il pontefice ha esortato a continuare su questa via per realizzare una riforma ecclesiale ancora più completa, facendosi “eco di speranze e angosce dei popoli” in tutto il mondo.