Il presidente degli Stati Uniti ha firmato un ordine esecutivo che stabilisce lo stato di emergenza nazionale, avviando un processo per l’imposizione di dazi doganali sui beni importati dai paesi che vendono o forniscono petrolio a Cuba. La Casa Bianca ha reso noto questo sviluppo, che mira a esercitare ulteriore pressione sull’isola caraibica.
Le autorità cubane, tramite il Ministero degli Esteri, hanno condannato questa mossa definendola un “atto brutale di aggressione contro Cuba e il suo popolo”. Hanno evidenziato che il paese è già sottoposto al blocco economico più lungo e rigido mai imposto a una nazione, in vigore da oltre 65 anni, e temono che le nuove misure possano portare a “condizioni di vita estreme”.
Queste azioni si inseriscono in un contesto di tensioni crescenti tra Washington e L’Avana, complicando ulteriormente le relazioni bilaterali.