Gli Stati Uniti hanno annunciato l’imposizione di nuove sanzioni nei confronti dell’Iran, puntando il dito contro figure chiave del regime, accusate di essere responsabili della “brutale repressione” del popolo iraniano. Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha specificato che tra i bersagli delle sanzioni c’è il ministro dell’Interno, Eskandar Momeni, insieme a diversi comandanti dei Guardiani della Rivoluzione.
Queste nuove misure colpiscono anche due società finanziarie legate al regime iraniano. Il segretario al Tesoro, Bessent, ha dichiarato: “Continueremo a colpire le reti iraniane e l’élite dell’Iran”. Le azioni di Washington mirano a intensificare la pressione sul governo di Teheran, accusato di violare i diritti umani con la sua politica interna repressiva. Le sanzioni, che includono il congelamento dei beni e il divieto di transazioni finanziarie, sono parte di una strategia più ampia per isolare economicamente l’Iran a livello internazionale.