Relazione annuale al Parlamento del ministro della Giustizia Carlo Nordio, che ha definito il 2025 un “anno di svolta” per il sistema giudiziario italiano. Durante questa fase “cruciale” della legislatura, Nordio ha sottolineato come la stabilità del Governo sia una garanzia di continuità. L’Italia si colloca “orgogliosamente al primo posto nell’UE” per i finanziamenti del Pnrr, a dimostrazione della “credibilità ed efficacia delle politiche adottate”.
Nordio ha definito i suicidi in carcere un “fallimento dello Stato” e un “fardello di dolore”, pur segnalando un calo del 10%. Ha poi annunciato rafforzamenti organici senza precedenti e precisato che la riforma della Giustizia “non è contro magistratura né opposizione”, invitando a mettere da parte le “litanie petulanti”.