Alle 20.45, la magistratura turca ha lanciato un’azione legale significativa, emettendo mandati di arresto per “genocidio” contro il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu e diversi alti funzionari, tra cui il ministro della Difesa Israel Katz e quello della Sicurezza Itamar Ben Gvir. Questi mandati, che interessano un totale di 37 funzionari, rappresentano un passo clamoroso nelle relazioni turco-israeliane.
La reazione da parte israeliana non si è fatta attendere. Il ministro degli Esteri Saar ha condiviso su X un messaggio di forte condanna, dichiarando che Israele “respinge fermamente e con disprezzo l’ultima trovata pubblicitaria del tiranno Erdogan”. Saar ha inoltre sottolineato come a Istanbul “la magistratura è da tempo diventata uno strumento per mettere a tacere rivali”. Questa affermazione evidenzia la tensione crescente tra i due paesi, con il sistema giudiziario turco al centro del dibattito.