L’UE non considera Draghi inviato speciale per l’Ucraina

L'idea di Draghi come inviato Ue per l'Ucraina resta in sospeso

La prospettiva di nominare Mario Draghi come inviato speciale dell’Unione Europea per l’Ucraina non è attualmente una priorità a Bruxelles. Secondo fonti istituzionali europee, la gestione politica delle garanzie di sicurezza è saldamente nelle mani della Coalizione dei Volenterosi. Questa coalizione, composta da vari paesi europei, continua a guidare le decisioni strategiche riguardanti l’Ucraina.

L’idea di Draghi è stata proposta dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giovanbattista Fazzolari, durante un’intervista con il quotidiano Il Foglio. Fazzolari ha lanciato l’ipotesi di affidare all’ex presidente della Banca Centrale Europea un ruolo diplomatico chiave nel contesto del conflitto in Ucraina. Tuttavia, l’Unione Europea non sembra intenzionata a concretizzare questa proposta nel breve termine.

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