La Lega ha espresso il suo sostegno alla decisione degli Stati Uniti di negare il visto a Thierry Breton, ex commissario dell’Unione Europea, e a quattro funzionari coinvolti nel Digital Service Act. Secondo il partito, gli USA dimostrano di saper difendere i propri interessi e cittadini, al contrario dell’Europa. “A differenza dell’Europa, incapace di proteggere se stessa e i propri cittadini, gli Stati Uniti fissano regole su chi può entrare”, ha dichiarato la Lega. Il partito ha sottolineato con orgoglio di essere stato l’unico a votare contro il Digital Services Act, considerandolo una sorta di legge-bavaglio europea. La Lega critica l’iniziativa come un atto voluto da burocrati di Bruxelles, che rappresenta, secondo loro, l’inizio della censura in Europa.
La Lega sostiene la decisione USA su chi può entrare nel Paese
La Lega appoggia gli USA sul visto negato a Breton e funzionari UE