La Cassazione: la gelosia non riduce la gravità dello stalking

La Suprema Corte decide: la gelosia può aggravare il reato di stalking

La gelosia non rappresenta un’attenuante nei casi di stalking e lesioni, come stabilito dalla Cassazione. I giudici della Suprema Corte hanno definito la gelosia un sentimento “morboso” che esprime “supremazia e possesso”. Anziché ridurre la gravità del reato, questa emozione può addirittura aggravarlo. Nelle motivazioni della sentenza, viene spiegato che la gelosia costituisce un’aggravante, caratterizzata dall’aver agito per “motivi futili o abietti”, rendendo quindi ancor più grave il comportamento dello stalker. La decisione della Cassazione sottolinea la necessità di valutare attentamente il contesto emotivo e psicologico in cui si sviluppano tali reati, senza concedere attenuanti a sentimenti considerati dannosi e pericolosi. Questa sentenza rappresenta un passo significativo nella tutela delle vittime di stalking, ribadendo che nessuna emozione può giustificare atti di violenza o persecuzione.

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