Il capo della magistratura iraniana, Mohseni-Ejei, ha recentemente dichiarato che i processi per coloro che sono stati arrestati durante le proteste contro il regime saranno rapidi e potrebbero portare a esecuzioni. Questa affermazione, comunicata tramite un video martedì, ha sollevato forti preoccupazioni a livello internazionale. Gli attivisti riferiscono che il numero delle vittime nelle manifestazioni ha superato le 2.500, evidenziando la drammaticità della situazione.
Nel frattempo, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha avvertito l’Iran che adotterà “misure molto decise” se le esecuzioni verranno eseguite. Questa tensione cresce in un contesto già teso, con il popolo iraniano che continua a sfidare il regime. Le parole di Mohseni-Ejei hanno amplificato l’eco delle proteste, mentre la comunità internazionale osserva con attenzione gli sviluppi, temendo una possibile escalation.