In un intervento deciso, il capo della magistratura iraniana, Gholamhossein Mohseni Ejei, ha lanciato un chiaro avvertimento ai manifestanti che sfruttano il clima di tensione nel Paese. Ejei ha sottolineato che, mentre le autorità sono pronte ad ascoltare le lamentele riguardo alla situazione economica e sociale, si risponderà con fermezza a chi cerca di fomentare disordini. Ha dichiarato: “Non resteremo in silenzio di fronte ai sediziosi e ai rivoltosi e non ci sarà alcuna clemenza nei loro confronti”.
Nel contesto delle tensioni crescenti, è emerso che tra i manifestanti è stato fermato un agente del Mossad, il servizio d’intelligence israeliano. Questo arresto evidenzia la complessità della situazione attuale e le preoccupazioni del governo iraniano riguardo a possibili ingerenze esterne.