Le stime preliminari dell’Istat per gennaio 2025 indicano un calo dell’inflazione con l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, che segna un aumento del 0,4% su base mensile e un incremento dell’1% su base annua, rispetto all’1,2% registrato a dicembre. Questo posiziona l’inflazione a un livello leggermente superiore rispetto a ottobre 2024.
Un peso significativo sulla crescita è dato dai prezzi degli alimentari. Il cosiddetto “carrello della spesa”, che include beni alimentari, per la cura della casa e della persona, è aumentato del 2,1%. Inoltre, l’inflazione acquisita per il 2026 si attesta all’1,8%, secondo le previsioni.