“Attualmente interagiamo con le macchine come se fossero interlocutori, diventando quasi un’estensione di esse”, ha affermato il Papa nel suo messaggio indirizzato al congresso della Pontificia Accademia per la Vita, focalizzato su intelligenza artificiale e medicina. Ha espresso preoccupazione per il rischio di perdere di vista i volti umani e la capacità di riconoscere e apprezzare ciò che è autenticamente umano.
Il Pontefice ha sottolineato l’importanza di mantenere dignità umana e bene comune come priorità assolute. In ambito medico, ha ribadito che “le relazioni umane sono insostituibili”. Ha inoltre messo in guardia contro un uso della IA che possa servire ideologie “antiumane”.