All’ospedale Niguarda di Milano, gli undici pazienti ricoverati in terapia intensiva dopo la tragedia di Crans-Montana presentano condizioni che, sebbene gravi, rimangono stabili. «In terapia intensiva abbiamo undici pazienti, alcuni più gravi, altri meno» riferiscono fonti ospedaliere. I medici sottolineano che, nonostante la criticità della situazione, riescono a mantenere i pazienti fuori pericolo di vita immediato.
Le condizioni dei feriti variano significativamente: alcuni presentano ustioni molto estese, che coprono fino al 70% del corpo, mentre altri hanno ustioni meno estese ma che comunque compromettono le funzioni vitali. «Sul loro decorso si naviga a vista» ammettono i medici, esprimendo la speranza che nelle prossime ore vi possa essere un’evoluzione positiva.
L’attenzione del personale sanitario è massima, con l’obiettivo di migliorare progressivamente lo stato dei pazienti, nonostante la complessità e la gravità dei casi.