Il ministro della Difesa venezuelano, Vladimir Padrino, ha comunicato l’inizio di esercitazioni militari in nove regioni costiere, mirate a garantire la sicurezza del Paese. L’obiettivo è difendersi da quella che viene descritta come una “presenza militare su larga scala” degli Stati Uniti. Queste manovre sono anche una risposta alle problematiche legate ai “traffici di droga, alle minacce terroristiche e alle operazioni segrete che mirano a destabilizzare” il Venezuela.
Questa iniziativa giunge in un momento di crescente tensione, in quanto il Pentagono ha recentemente deciso di inviare la portaerei Gerald Ford nella regione. Le manovre si svolgono mentre gli Stati Uniti proseguono una campagna di attacchi contro le imbarcazioni dei narcotrafficanti, che finora hanno provocato 43 vittime. Il contesto geopolitico è complesso, con implicazioni significative per la sicurezza nazionale del Venezuela.