Allo scoccare della mezzanotte di Capodanno, l’Etna ha regalato uno spettacolo mozzafiato con una nuova eruzione. La colata lavica, originata da una frattura eruttiva a quota 2.100 metri, si è riversata nella Valle del Bove, un ampio bacino naturale situato sulle pendici orientali del vulcano. Questo fenomeno, visibile anche da lontano, non rappresenta un pericolo per i centri abitati, poiché il flusso lavico si è fermato a quota 1.500 metri. I vulcanologi hanno rassicurato la popolazione, affermando che non ci sono rischi. La situazione è ben diversa rispetto all’eruzione del 2018, quando un’eruzione più violenta causò lo spostamento del versante est e provocò un terremoto. La Valle del Bove, grazie alla sua conformazione, ha contenuto il magma, evitando qualsiasi danno. L’evento di quest’anno si distingue per la sua spettacolarità e sicurezza, offrendo una vista unica in un contesto controllato.
Erutta l’Etna a Capodanno: spettacolare ma senza rischi
Colata lavica nella Valle del Bove, nessun pericolo per i paesi