Il dialogo diretto con i cittadini della Groenlandia, un territorio autonomo sotto la sovranità danese, è stato proposto dal nuovo inviato speciale nominato da Trump, Landry. “Non ci rechiamo lì per conquistare o sottrarre la terra a qualcuno”, ha dichiarato, sottolineando come la Groenlandia sia stata a lungo trascurata dalla geopolitica mondiale, mentre la Cina è attiva nella regione e l’Unione Europea sembra indifferente.
Nel frattempo, il Ministero degli Esteri danese ha manifestato l’intenzione di convocare l’ambasciatore degli Stati Uniti per discutere della questione. Il primo ministro groenlandese Nielsen ha affermato con decisione: “Le decisioni vengono prese qui”. Questo scenario mette in luce le tensioni e le dinamiche geopolitiche emergenti nella regione artica, suscitando interesse a livello internazionale.