Una recente telefonata tra il presidente russo Vladimir Putin e il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha focalizzato l’attenzione sulla situazione in Medio Oriente e in Iran. Secondo una nota del Cremlino, la situazione è definita “molto tesa”. Mosca si rende disponibile a un “dialogo costruttivo” e continua i suoi “sforzi per la de-escalation”.
Durante il colloquio, è emerso l’importanza di un approccio diplomatico per ridurre le tensioni. In parallelo, Putin ha avuto un confronto con l’iraniano Pezeshkian per discutere ulteriormente della crisi in corso.
Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha sottolineato come il Cremlino abbia recepito segnali positivi da Roma, Parigi e Berlino riguardo alla necessità di un dialogo con la Russia, descrivendo questa evoluzione come un passo in avanti incoraggiante.