Il 17 ottobre, la Corte internazionale di Giustizia ha stabilito che Israele non ha fornito prove sufficienti per dimostrare che alcuni membri del personale dell’Unrwa siano affiliati a Hamas. La decisione sottolinea l’importanza di agevolare i programmi di assistenza a Gaza, compresi quelli gestiti dall’Agenzia dell’Onu.
La Corte ha ribadito che Israele ha il dovere di non usare la fame come strumento di guerra contro i civili. Questo obbligo è parte integrante del diritto internazionale umanitario, che richiede il rispetto dei diritti fondamentali delle popolazioni civili in zone di conflitto.
In risposta, l’ambasciatore israeliano presso le Nazioni Unite, Danon, ha definito il parere della Corte come “vergognoso”. Questa dichiarazione mette in luce il disaccordo tra Israele e le istituzioni internazionali riguardo alla gestione della situazione umanitaria a Gaza.