Un clima di rispetto reciproco e una collaborazione fattiva tra le istituzioni sono essenziali per lo sviluppo di un dialogo pacato e razionale sul futuro della Giustizia. Questo è l’appello lanciato da D’Ascola, il Primo Presidente della Cassazione, durante l’inaugurazione dell’Anno giudiziario alla Corte Suprema. Ha sottolineato l’importanza di evitare che si diffonda la falsa convinzione secondo cui il magistrato sarebbe incerto e titubante, prevenendo così la tentazione di influenzare il suo operato. Tra le sfide attuali, l’intelligenza artificiale ricopre un ruolo significativo, ma la persona deve rimanere il baricentro del sistema giudiziario. L’intervento di D’Ascola invita a riflettere sulla necessità di riforme che preservino l’indipendenza dei magistrati e promuovano un dialogo costruttivo, contribuendo a un sistema giudiziario più solido ed equo.
Coltivare rispetto tra le istituzioni per un futuro giusto
D'Ascola: dialogo e collaborazione per la Giustizia in Italia