Il Consiglio dei ministri si riunirà domani per discutere la dichiarazione dello stato di calamità a causa del devastante ciclone Harry, che ha colpito duramente regioni come la Sicilia, la Calabria e la Sardegna. Le stime sui danni ammontano ad almeno 2 miliardi di euro, un duro colpo per il Sud Italia.
Questa riunione sarà cruciale per avviare il processo di riconoscimento dell’emergenza nazionale e per stabilire lo stanziamento delle prime risorse destinate a supportare le aree colpite. Fortunatamente, non si registrano vittime.
La Protezione civile ha sottolineato che il “sistema di previsione e prevenzione nazionale coordinato ha funzionato bene”, evidenziando l’efficacia delle misure preventive adottate. L’impegno delle istituzioni è ora focalizzato sul fornire un aiuto tempestivo alle popolazioni coinvolte.