La recente decisione della Corte Costituzionale ha annullato gli sforzi del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, e del governo, che puntavano a bloccare l’aumento delle tariffe autostradali fino a quando non fossero stati definiti i nuovi Piani economico finanziari regolatori. A seguito della sentenza, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) ha affermato che non può più influire sulla questione.
L’Autorità di Regolazione dei Trasporti (Art) ha stabilito un adeguamento tariffario del 1,5%, legato all’inflazione. Questo incremento sarà applicato a partire da gennaio 2024, con un impatto diretto sui costi per gli automobilisti.
Nonostante la volontà del governo di mantenere congelati i prezzi, la sentenza e le decisioni dell’Art impediscono ulteriori interventi del Mit. Gli automobilisti devono quindi prepararsi a un rincaro delle tariffe nel nuovo anno.