L’Antitrust italiano ha avviato due istruttorie nei confronti di un’azienda di videogiochi appartenente al gruppo Microsoft, puntando i riflettori su Activision Blizzard. L’azienda è accusata di aver promosso i giochi “Call of Duty Mobile” e “Diablo Immortal” come “free to play”, ossia gratuiti. Tuttavia, attraverso comunicazioni definite manipolative, avrebbe indotto i giocatori a rimanere connessi più a lungo, spingendoli ad acquistare bonus per progredire nel gioco.
Le indagini si concentrano anche sui prezzi poco trasparenti e sull’efficacia limitata del parental control, strumenti teoricamente pensati per proteggere i minori. Si valuta anche la modalità con cui sono stati acquisiti i consensi dei giocatori più giovani, sollevando dubbi sulla loro adeguatezza. L’esito delle istruttorie potrebbe avere importanti ripercussioni su come i contenuti digitali vengono proposti ai consumatori, specialmente quelli più vulnerabili.